La lingua albanese può aiutare a decifrare i misteri etruschi (giornale "IL TEMPO" - anno 1985)

Articolo pubblicato nel 1985 sul giornale IL TEMPO"  scrive che "La lingua albanese può aiutare a decifrare i misteri etruschi" , ovviamente tutti gli pseudoscienziati tutti contro a chi osato portare a galla il mistero etrusco , rimasto secoli al buio dopo essere stato spazzato via dall'impero Romano.



Enver Hoxha : la grande disciplina e l'educazione dei giovani albanesi

Lo scrittore Pero Zlatar racconta i suoi viaggi nell'Albania comunista di Enver Hoxha.


Negli ultimi 25 anni si è distinta come uno dei Paesi balcanici che con più convinzione hanno aderito al sistema capitalista,  ma è divenuta altrettanto famosa per un meno nobile "rovescio della medaglia", ovvero il proliferare dei  traffici illeciti che l'hanno collocata al centro della rotta per il passaggio di droga, armi e prostituzione. In pochi oggi si ricordano di com'era l'Albania prima del giorno in cui crollò il comunismo e con esso la cortina di isolamento in cui il Paese viveva dal dopoguerra.

Lo scrittore Pero Zlatar, nato in Macedonia ma cresciuto a Zagabria, è divenuto negli anni una delle penne più importanti del giornalismo jugoslavo, e di quei tempi ricorda oggi le impressioni che lasciava l'Albania di Enver Hoxha al viaggiatore che proveniva dalla Federazione di Tito, situata poco più a Nord. 

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La dittatura di Hoxha è passata alla storia come una delle più dure e restrittive del blocco comunista, ma è difficile immaginare in quanti campi si estendesse tanta disciplina e severità. Ad esempio, non era solo vietata la professione di una fede religiosa, ricorda Zlatar. "I divieti - dice - si estendevano all'eredità della 'classe aristocratica' nello sport, e dunque erano dichiarati fuori legge la boxe, il tennis, il rugby e il motociclismo. (.) 

A quei tempi era impensabile vedere donne con abiti scollati, ragazze in minigonna e giovanotti con barba e capelli lunghi". A questo proposito divenne un vero e proprio caso nazionale l'arrivo della squadra di basket da Zagabria nel 1970, perché fra i giocatori di quella città "troppo occidentalizzata" ve ne erano ben quattro con i capelli lunghi fino alle spalle. La polizia organizzò dei cordoni per non far entrare i giocatori croati nello stadio. 

Solo dopo una lunga e animata discussione, e soprattutto una minaccia di denuncia per violazione dei diritti umani, "i capelloni croati furono fatti entrare nel tempio sportivo "dell'unico Stato marxista-leninista' rimasto al mondo". (.) 

L'Albania era per molte cose del genere uno Stato davvero unico. A cominciare dal fatto che era inimmaginabile vedere in pubblico un ragazzo e una ragazza baciarsi

Chi avesse commesso un atto così 'deprecabile' sarebbe stato subito arrestato e mandato in prigione". Anche sul fronte dei programmi televisivi la mano della dittatura non andava certo più leggera. 

"Nelle trasmissioni radio e tv, nei festival all'aperto non si ballava secondo la moda del rock o del twist, visti come un atteggiamento scimmiesco importato dall'Occidente drogato". Gli albanesi dovevano continuare ad avere classe ed eleganza.


I giovani albanesi, come amava ripetere Hoxha, dovevano invece conservare "cuori, corpi e anime puliti" e dunque le massime espressioni di sentimento potevano essere rintracciate nei film dove i protagonisti erano "la guardia che protegge i confini, che getta lo sguardo sulla compagna che lavora nei campi e lei lo ricambia con un sorriso". 

I titoli delle maggiori 'hit' cinematografiche erano 'Il nostro trattore', che parlava del primo trattore prodotto interamente in Albania; 'Cresciuta nell'agricoltura' (Una madre desidera che la figlia resti a lavorare nella cooperativa) oppure 'Con il partito nel cuore' , dove un poeta loda le gesta del compagno Enver". Ma non era solo il "pubblico pudore" a farla da padrone nella società comunista albanese. 

Tirana ad esempio era l'unico Stato in Europa che sigillava completamente le proprie frontiere di notte. "Quei rari stranieri e ancora più rari albanesi che attraversavano i confini potevano entrare o uscire solo con la luce del giorno, dalle sei del mattino al tramonto". In Albania prima della caduta del comunismo si pagava solo in contanti, e i prestiti bancari erano visti come un "anatema occidentale", un modo per raggirare i lavoratori e i contadini. 

I bancomat e carte di credito non erano quindi ammessi neppure negli hotel più lussuosi dove abitualmente risiedevano gli stranieri che dovevano compiere visite di lavoro. 

"Gli albanesi non potevano neppure possedere una propria automobile - ricorda ancora Zlatar - e l'unico mezzo di trasporto che un cittadino potesse acquistare era una bicicletta. 
Solo i più alti funzionari dello Stato e del partito potevano viaggiare indisturbati su macchine lussuose". Neppure tali funzionari e neppure i ministri del governo potevano però sottrarsi a quello che era forse il più stringente obbligo per tutti, bambini, donne ed anziani. 

"Tutti erano obbligati a trascorrere un mese all'anno lavorando in una cooperativa di qualche villaggio di campagna". Zlatar, allora giovane reporter jugoslavo, ricorda anche di come i media albanesi fossero "gli unici in tutto il mondo a non dare mai notizie di cronaca nera, di furti e rapine, omicidi o violenze sessuali". 

Il "mondo perfetto" dipinto dai giornali albanesi si proteggeva dagli attacchi esterni con la continua costruzione di bunker e rifugi in cemento armato. "L'Albania - dice ancora Zlatar - faceva costruire questi bunker in tutti gli angoli e le pieghe dei confini, contro gli attacchi dell'aggressore straniero". 

In Albania, infine, "unico Paese al mondo", non esisteva la Facoltà di Legge all'Università e non esisteva neppure la parola "avvocato". Se qualcuno veniva accusato di qualche reato doveva difendersi da solo di fronte all'infallibile quanto implacabile tribunale del Popolo. 
(Fonte: Newsweek Serbia)


foto aggiunta da noi
Classe quarta B, scuola elementare a Tirana , Albania. Anno scolastico 1984 – 1985.
fonte foto da qui 




QUANDO ENVER HOXHA E I PARTIGIANI ALBANESI SALVARONO MIGLIAIA DI SOLDATI ITALIANI

Dopo l'8 settembre del 43 le formazioni militari italiane in Albania erano allo sbaraglio. Molti caddero nelle mani dei tedeschi che li costrinsero a combattere con loro. Chi si rifiutò venne considerato un "terrorista" e spedito nei campi di concentramento. Enver Hoxha (Comandante Supremo del Fronte Antifascista di Liberazione Nazionale e Primo Segretario del Partito del Lavoro d'Albania) e il movimento antifascista, decisero di difendere i militari italiani dalle repressioni dei nazisti.

Enver Hoxha chiese al popolo albanese, di nascondere gli italiani nelle loro case. 18 mila militari italiani furono ospitati nelle case degli albanesi, anche se la popolazione con questo atto di generosità rischiò la fucilazione da parte dell'esercito tedesco. 2 mila militari italiani entrarono volontariamente nelle formazioni partigiane, dove combatterono con grande onore contro i tedeschi. Così nacque la brigata Antonio Gramsci.



[fonte: http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/resistenzaeuro9a.htm , oppure cerca il documento "Liberazione Albania" sul presente sito: http://www.isrn.it/ricerche.cfm]

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Dopo la creazione del partito comunista albanese le cose cambiarono in quanto Enver Hoxha creò delle leggi speciali in cui dopo il 1950 nessuno poteva lasciare il paese , stranieri compresi.

Gorgoni , il mito Illirico - pelasgico

In generale, il mito di Gorgoni, di tipo pelasgico - illirico è la prova dell'origine illirica di "Hatria" - come ho detto , fondata probabilmente dai Siculi , Liburni, Dauni e Japigi....



Hatria = Atri ,  un comune italiano di 10 740 abitanti[1] della provincia di Teramo in Abruzzo.

Titolo: Rivista Italiana di numismatica e scienze affini, Volume 20
Autori: Francesco Gnecchi, Ercole Gnecchi
Collavoratori: Società numismatica Italiana, Milano
Editore: Società numismatica italiana., 1907


Berat , la città delle mille finestre ,l'antica Orestiada


A margine della leggenda e storia, questo insediamento si dice sia stata l'antica Orestiada, chiamato così perché viveva una tribù dei Pelasgi. Il leader di questa tribù è stato Oreste, il figlio di Agamennone.

Le tracce trovate dimostrano tracce di civiltà già nel VII-VI  secolo aC.


Soros infetta il dipartimento di Stato (USA) con i suoi giochi politici in Albania

Questo articolo , scritto da Todd Wood per The Washington Times, potrebbe far capire la situazione politica delle multinazionali e delle grandi aziende che operano in Albania


L.Todd Wood per The Washington Times
http://www.washingtontimes.com/staff/l-todd-wood/




Tradotto in Italiano

ANALISI / PARERE:

Cominciamo con una semplice domanda:
E' giusto per un ambasciatore degli Stati Uniti a ricattare un partito politico, al fine di dare un vantaggio ad un altro partito - in un paese straniero?

Facciamo un ulteriore passo avanti. Va bene per un ambasciatore degli Stati Uniti a dettare la politica al governo di un paese straniero, sotto la minaccia di "conseguenze", se questo governo non segue i suoi dettami?

E 'accettabile che un ambasciatore degli Stati Uniti per spingere l'agenda di un certo miliardario ungherese-americano e le organizzazioni  e non gli interessi del governo degli Stati Uniti, gli interessi che includono un processo democratico aperto e la capacità delle istituzioni del governo straniero per portare le loro funzioni mandato?

Che cosa succede se ti ho detto che il primo ministro di quel paese(Edi Rama) hanno partecipato al matrimonio liberale del miliardario George Soros '?

Che cosa succede se ti ho detto che il signor Soros sostiene un governo in Albania che i critici dicono ha tratto profitto da un commercio di droga che sta uccidendo migliaia di persone in tutta Europa?

Che cosa succede se è stato visto l'ambasciatore degli Stati Uniti per aver tentato di chiudere l'indagine di una delle più grandi aziende in Albania mentre predicava la necessità di prendere una posizione contro la corruzione ufficiale?


Danald Lu , ambasciatore degli Usa in Albania  dal 13 gennaio 2015

Tutto è iniziato qualche settimana fa in piccola nazione balcanica, in cui uno sforzo per rivedere il sistema giudiziario del paese è in corso.

Ambasciatore degli Stati Uniti Donald Lu, che lavora con il partito Soros al potere, e ha annullato i visti Usa  per circa 70 membri del Partito Democratico, che erano al vaglio  per essere nominati come funzionari giudiziari del paese.

Questa azione palesemente di parte e non democratico ha gettato il paese in una crisi politica.
In un comunicato, l'ambasciata degli Stati Uniti a Tirana ha confermato di aver "revocato i visti non-immigrati di diversi giudici e procuratori albanesi dopo aver determinato che i funzionari non possono più beneficiare di questi visti. Perché i record di visto sono riservati in base al diritto degli Stati Uniti, non possiamo commentare su singoli casi. L'ambasciata degli Stati Uniti ha preso questa decisione in anticipo del prossimo processo di valutazione che valuterà i legami alcuni funzionari di corruzione ".

versione in Inglese clicca qui 

Immagini dall'Albania , quello che molti albanesi all'estero si sognano.

Ecco alcune delle immagini dell'Albania, questi posti potrebbero essere un sogno per gli albanesi che vivono e lavorano all'estero , dove molte volte in Italia ci si è costretti a vivere in città inquinate e caotiche e molte volte si paga anche 500 euro al mese di affitto in città come Roma , Milano , Torino e Napoli che non hanno neanche un po di verde.
Tanti emigranti albanesi che vivono in Italia ad esempio si potrebbero sentire ricchi per il fatto di vivere in Italia , ma siete sicuri che vivere in città italiane pieno di smog, pieno di spiagge inquinate e pieno di disoccupazione sia un paese meglio dell'Albania
L'Albania ha dei posti bellissimi , solo la politica del paese delle aquile non cambia da 27 anni di democrazia .
In Albania i poveri sono diventati più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
Molti albanesi che vivono in Italia vorrebbero tornare a vivere in Albania , ma la pessima politica per adesso non l'ha permesso. Speriamo che tutto questo sogno diventi realtà












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